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Come creare un portfolio efficace per i tuoi lavori

Natalia Stawiarska
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Il portfolio è uno degli strumenti migliori per presentare le tue competenze con esempi concreti di lavoro, andando oltre ciò che può dire un semplice curriculum vitae. Se il CV racconta il tuo percorso, il portfolio mostra cosa sai fare, con prove tangibili dei tuoi risultati.

Per questo motivo sempre più professionisti cercano informazioni su come creare un portfolio efficace e su quali siano i migliori esempi di portfolio da seguire per valorizzare i propri progetti. Ma partiamo dall’inizio: che cos'è un portfolio? E perché oggi è diventato così centrale nella selezione del personale?

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Portfolio: cos'è e perché è così importante

Un portfolio è molto più di una raccolta generica di lavori: è una selezione ragionata che mostra cosa sai fare e come lo fai.

A differenza del curriculum vitae, che elenca esperienze e competenze, il portfolio dimostra le tue capacità con esempi concreti (progetti grafici, interviste, video, prototipi).

La Carnegie Mellon University lo definisce “una raccolta di lavori che mette in mostra le tue capacità, creatività, interessi e il tuo percorso di crescita”. In pratica, il portfolio funge da CV visivo: illustra i risultati ottenuti e racconta il tuo metodo di lavoro.

Per chi opera in settori creativi (design, comunicazione, fotografia, architettura, moda) un portfolio professionale è un requisito essenziale, tanto che in molte di queste professioni è obbligatorio allegarlo alla candidatura o almeno inserire nel CV il link a un portfolio artistico consultabile online.

In realtà, oggi il portfolio personale è utile in moltissimi ambiti, perché mostrare risultati concreti è spesso molto più efficace di descriverli a parole.

A chi è rivolto un portfolio e come usarlo

Prima di procedere con la creazione del portfolio, è importante avere chiaro chi lo guarderà e per quale motivo. Stai cercando lavoro in una multinazionale, in un’agenzia creativa o vuoi mostrare i tuoi lavori a un cliente privato? Ogni destinatario ha priorità e aspettative diverse.

Per esempio, un selezionatore che si occupa di candidature su più profili apprezzerà chiarezza e rapidità di lettura, mentre un art director vorrà vedere dettagli visivi ben articolati.

Come si fa un portfolio? Il portfolio va costruito pensando a chi lo valuterà: prenditi del tempo per riflettere sulla tua identità professionale e sul pubblico a cui ti rivolgi.

In altre parole, personalizza il tuo portfolio: magari avrai un set di lavori per una domanda di lavoro e un altro set per un progetto freelance.

In generale, conviene adattare il contenuto ai requisiti dell’annuncio o del committente, per esempio:

  • se ti candidi per un ruolo di UX designer, metti in evidenza i case study di interfacce;
  • se sei fotografo, punta sugli shooting migliori;
  • se sei copywriter, evidenzia i tuoi testi più efficaci. 

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Come realizzare un portfolio che ti rappresenti

Quando si parla di creazione del portfolio, l’errore più comune è partire dagli strumenti. Prima di scegliere tra portfolio online, portfolio digitale o portfolio PDF, devi chiederti: che immagine professionale voglio trasmettere?

Un portfolio che funziona nasce dalla combinazione di tre elementi essenziali:

  • una selezione accurata dei lavori;
  • una struttura chiara;
  • una narrazione coerente.

Non basta inserire immagini o link: serve dare contesto e significato a quello che mostri. Come si fa un portfolio? Con metodo e strategia. Vediamo cosa fare punto per punto.

1. Seleziona i progetti migliori

Quando inizi a comporre il portfolio, viene naturale voler inserire tutto: è normale, perché ogni progetto sembra utile.

Ma un buon portfolio fa esattamente l’opposto: taglia, elimina, lascia spazio solo a ciò che ti valorizza. In pratica, meglio pochi lavori ben scelti che una lista infinita che stanca e confonde.

Come quantità, 15-20 progetti è un buon riferimento: sotto i 10 rischi di non mostrare abbastanza varietà, sopra i 20 si rischia di diventare ripetitivi. Detto questo, al di là del numero, ciò che conta più di tutto è la cura nella selezione. Scegli, per il tuo portfolio, progetti che:

  • sono in linea con il tipo di lavoro che vuoi ottenere (competenze richieste, settore, stile);
  • mostrano diverse capacità (non dieci volte la stessa cosa);
  • hanno un impatto chiaro (risultati, feedback, complessità, responsabilità);
  • ti permettono di spiegare bene il tuo ruolo (cosa hai fatto tu, non il team in generale).

2. Trasforma ogni progetto in un mini caso di studio

Una volta scelti i progetti, crea, per ognuno, una breve scheda descrittiva che mostri:

  • obiettivo del progetto;
  • contributo personale;
  • dettagli del lavoro;
  • risultati ottenuti. 

In pratica, dedica poche righe a spiegarne contesto e ruolo:

  • cosa dovevi realizzare;
  • come hai lavorato (team, strumenti, processo);
  • cosa ne è uscito fuori (numeri, feedback, valore aggiunto).

Quando possibile, includi dati concreti come percentuali di crescita, engagement, vendite o altri risultati misurabili. 

3. Cura struttura e layout del tuo portfolio 

Un buon portfolio deve essere chiaro e leggibile. Inizia con una breve introduzione su di te: una pagina Home o Chi sono dove scrivi il tuo nome, ruolo e un piccolo riassunto delle tue competenze. Qui puoi anche inserire una foto professionale o un logo personale.

Prosegui con una sezione Progetti”, in cui raccogli i lavori che hai selezionato. Puoi organizzarli in sotto-sezioni, per esempio “Progetti grafici” e “Progetti fotografici”, se ne hai molti. Ricorda di raccontare ogni progetto come se fosse una piccola storia: cosa dovevi realizzare, come hai lavorato e quali risultati hai ottenuto.

Infine aggiungi una sezione “Contatti” e qua inserisci il tuo indirizzo email, il tuo profilo LinkedIn, il tuo numero di telefono e, se vuoi, un link al CV completo.

Portfolio online, cartaceo o PDF: quale formato scegliere?

La scelta del formato dipende dalle esigenze, da come vuoi essere percepito e dal contesto in cui il portfolio sarà consultato. Spesso non esiste una sola risposta: la soluzione più efficace è avere una versione online (facile da aggiornare e da condividere) e una versione PDF (ideale per invii mirati o candidature).

Il formato cartaceo va usato con moderazione e in contesti specifici: può essere utile durante incontri dal vivo o in settori artigianali, ma non sostituisce le versioni digitali. Vediamo quindi nel dettaglio quando e perché conviene privilegiare ciascun formato, così da scegliere quello più adatto alle tue esigenze e al tuo pubblico.

Portfolio online

Il portfolio online è la scelta più comoda quando vuoi che i tuoi lavori siano sempre accessibili, aggiornabili e condivisibili con un link (da inserire nel CV, su LinkedIn o in una candidatura). Funziona bene se lavori in ambiti creativi o digitali e se ti serve mostrare contenuti che vivono meglio in rete, come video, animazioni, prototipi di app o siti.

Qui però conta molto come lo costruisci: la navigazione deve essere immediata, con un menù essenziale e una pagina iniziale (o una sezione di apertura) che indirizzi subito ai progetti più importanti.

Oltre all’estetica, va considerata anche l’esperienza pratica: un sito dovrebbe caricarsi bene, essere leggibile anche da cellulare e, se possibile, avere una struttura che aiuta anche la visibilità sui motori di ricerca.

Portfolio PDF

Il PDF è spesso la soluzione migliore quando devi inviare il portfolio via email o caricarlo in un sistema di candidatura: garantisce che tutti vedano lo stesso layout, si stampa facilmente e si presta bene a creare versioni mirate (ad esempio tagliando o aggiungendo 2-3 progetti in base all’azienda).

Il rovescio della medaglia è che, a ogni aggiornamento, va esportato di nuovo: è un formato sicuramente comodo per chi legge, forse un po’ meno per chi lo mantiene.

Dal punto di vista dell’impaginazione, pensa al PDF come a un documento chiaro e scorrevole: copertina con nome e titolo professionale, indice facoltativo, poi una pagina (o un mini-blocco) per ogni progetto.

Attenzione anche al lato tecnico: file troppo pesanti si aprono male, e immagini compresse o sfocate possono far sembrare i tuoi progetti meno curati di quanto siano in realtà.

Portfolio cartaceo

Il portfolio cartaceo oggi è più raro, ma non è scomparso ancora del tutto: può avere senso in colloqui dal vivo, presentazioni o in settori artigianali in cui il materiale fisico può aggiunge valore.

La logica resta simile a quella che abbiamo già visto per il portfolio in PDF (stesse sezioni, stessa sequenza), solo che qui contano molto anche supporto e finitura: un portfolio stampato su carta di qualità, raccolto in un book o in un raccoglitore ordinato, comunica cura e professionalità.

Qualunque sia il formato scelto, il filo conduttore resta la coerenza visiva: scegli con cura font, margini, stile delle immagini e palette e mantienili uguali in tutto il portfolio.

Esempi di portfolio efficaci per settore

Non esiste un portfolio unico che vada bene per tutti: il modo migliore per presentare i tuoi lavori dipende dal tuo ambito professionale. Di seguito trovi alcune proposte e spunti da adattare al tuo settore.

  • Grafica, illustrazione e fotografia: mostra lavori ad alta risoluzione. Inserisci poster, loghi, scatti fotografici o tavole creative. Ad esempio, potresti dedicare pagine separate a branding e a progetti fotografici. Ricorda di far emergere il tuo stile personale. Potresti organizzare i tuoi progetti anche per tipo di media: se fai sia grafica che fotografia, considera di avere due sezioni distinte.
  • UX/UI e design digitale: in questo ambito, ogni progetto va presentato come un mini case study. Non limitarti a mettere immagini: racconta il contesto, le difficoltà affrontate, mostra le bozze iniziali e le schermate finali, e aggiungi dati sui risultati. Evidenzia anche i passaggi del processo creativo, così chi guarda capisce come hai costruito il design passo dopo passo.
  • Video e motion design: Il portfolio migliore è un reel breve, di pochi minuti, con i tuoi lavori più significativi, oppure un sito che raccolga i video su piattaforme dedicate. Accompagna sempre ogni clip con titolo del progetto, durata, software utilizzati e, se possibile, una breve spiegazione degli obiettivi e dei risultati ottenuti.
  • Copywriting e comunicazione: prepara estratti di articoli, campagne social, mail marketing, blog post con i rispettivi risultati (visualizzazioni, conversioni, engagement). Un sito web personale è spesso la scelta migliore, perché permette di pubblicare articoli interi linkabili. In alternativa un PDF con capitoli tematici (es. “Articoli di blog”, “Case study content”) può andare bene per candidature formali. In entrambi i casi, indica per ogni pezzo per chi era destinato (cliente, pubblico), le metriche di successo e il tuo ruolo.

Ricapitolando: consigli per un portfolio efficace

Un buon portfolio non punta sulla quantità, ma sulla direzione. Parti da ciò che vuoi comunicare e costruisci tutto il resto attorno a quell’idea. Ecco alcuni punti fondamentali da tenere sempre presenti.

  • Obiettivo chiaro: sai per chi stai preparando il portfolio e cosa vuoi comunicare.
  • Selezione rigorosa: includi solo i lavori migliori e più pertinenti all’obiettivo.
  • Struttura logica: introduzione breve, poi i progetti in ordine chiaro, infine contatti. Usa titoli e indicazioni per orientare il lettore.
  • Descrizioni esaustive: per ogni progetto spiega obiettivi, ruolo, strumenti e risultati.
  • Layout coerente: mantieni stili e colori uniformi; assicurati che testi e immagini siano leggibili (font adeguati, alta risoluzione).
  • Formato giusto: scegli sito online (visibilità e aggiornamenti) o PDF (controllo offline); prepara eventualmente entrambe le versioni.
  • Facilità d’uso: controlla che il sito si veda bene sia su desktop che su dispositivi mobili,e che il PDF abbia link funzionanti; evita file troppo grandi.
  • Aggiornamento costante: rivedi il portfolio ogni 6-12 mesi, eliminando i progetti datati o deboli e aggiungendo i nuovi migliori.

Un portfolio curato mostra chiaramente il tuo lavoro e il tuo approccio: scegli i progetti giusti e potrai creare un portfolio che parla di te e racconta chi sei. Grazie per aver letto tutta la guida: ora hai tutti gli strumenti per creare il portfolio perfetto per te!

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